EICMA 2023 – photo experience

Eccomi qui, a poco più di un mese dall’inizio di EICMA 2024, pronto a condividere nuovamente la mia esperienza all’edizione dello scorso anno.

Non essendo un fan dell’uso del flash (e non avendone mai realmente avuto bisogno, visto che fotografo principalmente all’aperto), ho affrontato l’evento come faccio di solito in condizioni di scarsa illuminazione: alzare gli ISO e esporre bene, scattare in RAW e poi sistemare eventuali problemi in post.

Come attrezzatura mi sono portato:

  • 2 corpi macchina OM-1
  • il 45 f1.2 (che ho tenuto sempre montato per i dettagli)
  • il 12-100 f4.0 (il tutto fare, perché non sapevo che lunghezze focali avrei usato)
  • il 12-40 f2.8 (per avere un grand’angolo di qualità)

Come ho affrontato la sessione?

Partiamo col fatto che ci vuole un’enorme pazienza, perché anche se vai nella giornata riservata alla stampa, ci sono lo stesso tantissime persone che costantemente si mettono in mezzo all’inquadratura.

Ho iniziato montando il 45 f1.2 su una macchina e il 12-100 f4.0 sull’altra. Durante la prima parte della giornata, il 45 f1.2 si è rivelato troppo lungo per l’uso che ne volevo fare, quindi ho deciso di riservarlo ai dettagli o per foto in cui volevo isolare un soggetto specifico.


Il 12-100 f4.0 invece l’ho usato tanto all’inizio per cercare di capire le lunghezze di cui avrei avuto bisogno. Le noie che ho riscontrato utilizzando queste lunghezze è che a 12mm avendo più campo visivo automaticamente inserisci più elementi di disturbo, ma allo stesso tempo 12mm a volte non bastano. L’altro è che oltre i 50mm ci sono andato molto poco per il tipo di foto di cui avevo bisogno.

Considerate queste difficoltà, ho deciso di montare il 12-40mm f2.8, guadagnando così leggerezza e una maggiore apertura. Una volta montato, non l’ho più tolto.

Cosa ho imparato?

In questa sessione ho abbondato con l’utilizzo del 45 f1.2 pensando di fare molti più ritratti, ma onestamente sono tutte foto che avrei potuto gestire con il 12-40 f2.8 perché di ritratti ne ho fatti pochissimi e poi tutti cestinati.
Riflettendo su questo, secondo me le opzioni ideali sarebbero di andare con l’8-25 f4.0 e un fisso tipo 25, 45 o 75 (ma a parte il 45 sono tutte lenti che mi mancano) quindi basandomi sul mio corredo potrei tentare di fare solo con il 12-40 f2.8 e portarmi come backup il 7-14 f2.8 che userei quando devo stare molto vicino alla moto. Infine porterei il 40-150 f2.8 che sono sicuro sarebbe molto utile per Isolare i soggetti riprendendoli da lontano (quindi andando oltre i 50mm).

Conclusioni

EICMA negli anni si è ripresa, dopo aver avuto un calo drastico degli espositori, grazie al mercato estero (Cina e India su tutti) ha ripreso grande valore e interesse. Dal punto di vista fotografico, ho ancora tanto da migliorare: posso fare molto di più per cogliere meglio i soggetti, concentrarmi sui dettagli e sulle peculiarità.

Sicuro alla prossima esperienza saprò già come muovermi, cosa aspettarmi e come gestire l’esperienza dal punto di vista giornalistico di base, scattando foto da reportage. Ma quello che vorrei provare meglio e cercare di andare con un occhio più artistico e meno da reporter. Quella sarà la vera sfida perché gli elementi a sfavore in queste occasioni sono tantissimi.

Con questo è tutto, noi ci vediamo al prossimo lavoro!
Stay Fresh°!

Risposta

  1. Avatar Max

    Io ho fotografato solo le ragazze! Ahahah

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