Panning tech – Campionato italiano drifting race 2 ’24

Benvenuti al primo post interamente dedicato a un capitolo della tecnica fotografica: il panning.

Per chi non lo sapesse, il panning è una tecnica che richiede di scattare foto con tempi di esposizione lunghi mentre si segue il movimento del soggetto. Solitamente, un “buon” panning presenta il soggetto nitido su uno sfondo sfocato. Tuttavia, con il tempo, questa tecnica si è evoluta, permettendo anche di ottenere effetti artistici come scie di luce che coinvolgono il soggetto stesso.

In questo post, vi illustrerò brevemente il panning classico (vi consiglio di guardare il video per maggiori dettagli ed esempi).

Prima di entrare nel vivo della tecnica, è importante precisare che per realizzare un buon panning non è necessario disporre dell’attrezzatura più avanzata sul mercato. Come in molti altri casi, è sufficiente impostare correttamente la propria macchina fotografica e fare pratica.

Prima di iniziare: cosa considerare?

Il primo passo è pensare allo scatto: avere un’idea chiara della foto finale che si desidera ottenere. Successivamente, bisogna concentrarsi sulla composizione: decidere cosa includere nella foto e dove posizionare il soggetto. Infine, è importante scegliere il punto migliore da cui scattare, valutando gli elementi da includere o escludere, in base al luogo in cui ci si trova.

Impostazioni

Le impostazioni principali si dividono in quattro aree: modalità di scatto, messa a fuoco, stabilizzazione e parametri di scatto (tempi, diaframmi, ISO).

Modalità di scatto
Le opzioni principali sono due: scatto singolo e scatto continuo. Personalmente, preferisco lo scatto continuo, poiché permette di catturare più foto della stessa scena, aumentando così le possibilità di ottenere lo scatto desiderato.

Messa a fuoco
Esistono quattro modalità principali: manuale (M), fuoco singolo (S-AF), fuoco continuo (C-AF) e tracking (C-AF + TR).

Parametri di scatto
Sono tre i parametri principali da considerare: tempi di esposizione, diaframmi e ISO.

ISO: solitamente, questi vengono impostati all’inizio e modificati solo se cambiano notevolmente le condizioni di luce durante la sessione.

Diaframmi e tempi: questi parametri sono regolati costantemente. I tempi di esposizione influiscono sullo stile della foto, mentre i diaframmi vengono utilizzati principalmente per gestire la quantità di luce. Tempi lunghi lasciano entrare più luce, mentre tempi brevi ne lasciano entrare meno; diaframmi chiusi riducono l’ingresso della luce, mentre diaframmi aperti ne lasciano entrare di più.

Vi lascio qua sotto un piccolo recap di quello appena scritto:

Per maggiori dettagli consiglio di vedere il video:

Mentre se volete vedere tutte le altre foto scattate in quell’evento, vi lascio il link di Flickr

Vi lascio anche le due artwork create per i post su IG e la reel dedicata all’evento

Ora non mi resta che salutarvi, noi ci vediamo al prossimo lavoro!
Stay Fresh°!

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