In questo articolo purtroppo non potrò raccontare questa esperienza al Walter Villa Day come faccio di solito, dato che per qualche assurda e strana ragione (in realtà so benissimo il perché), nonostante avessi l’ok dell’organizzazione e “clienti” da seguire, non sono riuscito ad ottenere l’accesso alla pista, ma chissenefrega, alla fine quello che conta è l’accesso al paddock, ma soprattutto rivedere un vecchio amico e collega.
Partiamo dicendo due parole su chi è Walter Villa e cosa è il Walter Villa Day.
Walter Villa (1943-2002) è stato un pilota motociclistico Modenese famoso per la sua carriera nel motomondiale negli anni ’70 e ’80. È considerato uno dei migliori piloti della sua epoca e ha vinto tre campionati mondiali consecutivi nella classe 250cc dal 1974 al 1976 con Aremacchi-Harley Davidson.
Il Motoclub 2000 di Modena è un club che organizza varie attività tra cui ogni anno organizza un memoriale dedicato al pilota simbolo della città modenese, dove all’interno dell’evento si svolgono turni di prove libere divisi tra moto moderne e moto d’epoca, alcuni stand statici dedicati a Walter con l’esposizione delle sue moto e soprattutto si può vivere l’esperienza di un paddock ancora aperto a tutti, vedere le moto che hanno fatto la storia del motociclismo sportivo e non, vedere piloti e meccanici con la passione vera e pura, dove non si scende in pista per distruggere l’avversario, ma si scende in pista perché il corpo lo richiede, richiede quella dose di adrenalina e velocità che fanno parte dell’alimentazione quotidiana di chi dentro ha un cuore a due tempi.



Ecco questo è in poche parole l’evento.
Come ci sono Finito?
Semplice, Dario, un mio ex collega e VERO appassionato di moto è venuto con il Motoclub Omobono Tenni di Treviso e ne ha approfittato per chiamarmi e quale occasione migliore di questa per rivedersi dopo anni e condividere un paio di bicchieri di prosecco?



La giornata è calda e bastarda e per questo e anche per il fatto che non potevo entrare in circuito a fotografare, sono andato con lo zaino piccolo con dentro una macchina fotografica e 2 lenti, il 45mm per sfruttare la sua nitidezza nei ritratti e il 12-100 perché è il miglior tuttofare.




Alla fine proprio il 12-100 è la lente che ho usato di più, il 45 in molte situazioni risultava troppo vicino e devo dire che a grande sorpresa il 12-100 ha regalato foto bellissime e di ottima qualità, era da tanto che non lo usavo nel motorsport e ho riconfermato a me stesso il fatto che è una delle lenti più riuscite e una delle mie preferite.

Con questo non ho molto altro da dire, se non ringraziare di cuore Dario, Marco, Tony, Giancarlo, Federico e gli altri di cui purtroppo non mi sovviene il nome.
Che giornata!
Con questo è tutto, vi lascio all’album di Flickr per vedere tutte le altre foto.
Noi ci vediamo alla prossima e mi raccomando:
Be classic, be racer, be fresho


Rispondi